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BIA -IMPEDENZIOMETRIA-

BIA-Bioimpedenza-correttaÈ una metodica non invasiva che consente di analizzare la composizione corporea in pochi secondi grazie alla rilevazione dell'impedenza, ovvero della "resistenza"opposta dall'organismo al passaggio di una corrente elettrica alternata di bassa frequenza. La corrente viene veicolata da elettrodi in gel posti sulla mano e sul piede. 
Una corrente elettrica sinusoidale, applicata agli organismi viventi, evidenzia due strutture biologiche di differente comportamento fisico:

 

 

  • i fluidi intra/extra cellulari (ICW-ECW)che si comportano come conduttori resistivi;
  • le membrane cellulari che si comportano come conduttori reattivi.
  • FFM o Massa Magra
    La FFM (Fat-free Mass) rappresenta la massa ottenuta sottraendo dal peso il valore della FM. Essa rappresenta circa l'85% del peso corporeo, anatomicamente costituita da muscoli scheletrici (circa 40%), muscoli non scheletrici, tessuti magri e organi (circa il 35%), scheletro (circa il 10%).
    Chimicamente, la FFM risulta composta di proteine (PM, 19 - 20%), acqua (TBW, 73%) minerali (MM, 6%) e glicogeno (Gn, 1%) e la sua densità è 1.1 kg / L. Essa ha un contenuto di potassio pari a 68.1 mEq/Kg nei maschi mentre nelle femmine è circa il 10% in meno. Un attento e continuo controllo della FFM, permette di mirare alla conservazione dei costituenti essenziali per lo stato di salute dell'organismo, quali: proteine, acqua, glicogeno, minerale osseo. Conoscere quale componente del peso corporeo e della FFM si modifica in funzione della malattia, o della terapia, è essenziale ai fini della buona gestione clinica del paziente.
  • TBW
    L'acqua corporea totale (TBW) rappresenta il 60-62 % del peso, nell'uomo di riferimento, e il 56-58% nella donna di riferimento. Essa è la componente principale della FFM. In condizioni fisiologiche la percentuale sulla FFM può oscillare dal 67.4% al 77.5% in funzione dell'età e dello stato nutrizionale. In condizioni patologiche, i valori percentuale possono oscillare al di fuori del range sopra indicato, segnalando disidratazione (stress fisico-ambientale) o all'opposto sovra-idratazione (edema, malattie infettive e malnutrizione calorico-proteica, ad esempio).
  • ICW - ECW
    Il 60% circa dell'acqua totale è ripartita nello spazio intracellulare (ICW o Intra Cellular Water) e il restante 40% è extracellulare (ECW o Extra Cellular Water). L'ICW, essendo il costituente principale della cellula, è anche un indicatore della massa metabolicamente attiva dell'organismo (BCM). Le sue modificazioni intervengono nella regolazione del metabolismo cellulare e delle funzioni corporee. Con l'età si potrebbe assistere ad una fisiologica contrazione dello spazio intracellulare e a una reciproca espansione di quello extracellulare, significanti una ridotta attività metabolica. La contrazione di ICW al di fuori del range fisiologico è spesso riconducibile a uno stato di sofferenza cellulare, determinato da fattori osmotici o da squilibri elettrolitici in genere; mentre l'espansione di ICW può essere dovuta a un difetto di attività delle pompe ioniche di membrana come nella malnutrizione primitiva e nella cirrosi pre-ascitica. L'ECW comprende l'acqua interstiziale (14% del peso corporeo ), plasmatica (4%), linfatica (1%) e transcellulare (1%). I liquidi pleurico, pericardico e peritoneale fanno parte dell'acqua transcellulare e la loro espansione è legata all'evoluzione di alcune condizioni cliniche. Studi recenti hanno inoltre dimostrato che l'espansione dell'ECW si associa spesso a livelli elevati di FAT%.
  • BCM e ICM
    BCM, o body cell mass, costituisce la massa metabolicamente attiva. In realtà è una componente "teoretica" della FFM, essendo un insieme di ICW, di minerali intracellulari ed extracellulari che vengono scambiati a livello di membrana (Potassio, Sodio, Cloro..), e di
    macronutrienti(protidi, lipidi e glicidi). E' la frazione della FFM (60%) che svolge il lavoro cellulare e, quindi, consuma ossigeno e produce CO2; mentre la frazione ICM (40%) viene considerata la massa inerte della FFM, con un costo metabolico nullo. In essa rientrano l'ECW e i minerali di struttura.
    E' difficile associare, a tali definizioni, specifiche componenti anatomiche o tissutali: si pensi al fatto che lo stesso tessuto adiposo ha, in condizioni fisiologiche, un'attività metabolica significatica, pari al 4% del metabolismo basale.
  • Stato di idratazione - Stima dell'acqua corporea totale (TBW) e dell'acqua intra- ed extracellulare (ICW - ECW)
    Nella pratica BIA le variazioni nell'idratazione corporea vengono subito recepite attraverso la drastica diminuzione o il forte incremento dell'impedenza. Il parametro impedenza varia notevolmente, riducendosi in valore, quando misurato su un arto con progressivo stato ritentivo: si veda il paziente mastectomizzato o con stasi venosa e linfatica. La misura dello stato d'idratazione è utile nei controlli ravvicinati nel tempo, quando si vuole monitorare se la perdita peso sia addebitabile alla deplezione di acqua o di massa grassa. Un'ulteriore riprova della sensibilità della BIA nel monitoraggio dei fluidi corporei.
    Alterazioni del rapporto ICW e ECW vengono correlate a quadri patologici. Un'espansione dello spazio extracellulare, ad esempio, viene usualmente associata a edema, squilibrio elettrolitico, dismetabolismo, patologia renale o, se di piccola entità, alla condizione di obesità; mentre rimane controverso che possa essere associato alla condizione di senescenza.
  • Massa Magra e Grassa - Stima della FFM e della FM (FAT)
    Attraverso equazioni specifiche per popolazione, si può stimare la componete magra e grassa del corpo, rispettivamente: FFM e FAT.
    Una vasta libreria di equazioni specifiche per stato nutrizionale, per fascia di età e per condizioni fisiopatologiche permettono una quantificazione accurata delle due componenti. Giova ricordare che la misura della FFM è essenziale nella stima del fabbisogno energetico e, quindi, nell'elaborazione del regime dietetico individuale.
  • Fabbisogno Basale (Stima del MBR)
    Ad ogni valore di FFM, espresso in kg, corrisponde il relativo metabolismo basale (BMR). Il calcolo del metabolismo basale, a partire dalla FFM, fornisce un parametro più vicino alle reali esigenze dell'organismo, in quanto fa riferimento alle componenti attive presenti nella FFM stessa. Si ricorda che il 60% della FFM è costituito dalla BCM, la massa metabolicamente attiva della FFM. Nel corso dei programmi per la perdita di peso, l'analisi delle variazioni della FFM e, di conseguenza, la modificazione del metabolismo basale, assume un ruolo importante per stabilire se il regime è moderatamente o troppo ipocalorico. Un bilancio energetico fortemente negativo, ad esempio, produce la perdita di massa magra e la riduzione del metabolismo basale con l'inevitabile fenomeno di adattamento metabolico. L'adattamento metabolico, che esprime un costo energetico più basso per le rallentate funzioni cellulari, è la naturale risposta dell'organismo di fronte a un bilancio negativo che non assicura il mantenimento delle componenti magre. Il soggetto con continue e forti oscillazioni di pes o tenderà a conseguire un rapido adattamento metabolico, evidenziando due fenomeni: con un piccolo incremento nell'assunzione calorica acquisterà grasso, mentre con una forte riduzione dell'introito calorico perderà massa magra.
  • Componenti metaboliche (Stima della BCM, o massa metabolicamente attiva)
    Nella pratica clinica si riscontra una diminuzione della BCM, massa cellulare corporea o massa metabolicamente attiva, in relazione all'età e allo stato nutrizionale. Ciò può dipendere dalla ridotta massa muscolare caratteristica dei soggetti sedentari od obesi. In genere l'aumento della ECM, massa extra-cellulare o massa inerte, si associa a quadri patologici dove lo spazio extra cellulare è espanso. 
  • Stato elettrolitico
    L'analisi delle componenti metaboliche porta alla stima, in milliequivalenti, di potassio e sodio scambiabili, rispettivamente del minerale intracellulare ed extracellulare implicati nel lavoro della cellula. 
    Le condizioni che modificano il contenuto cellulare di potassio e sodio sono molteplici. La dieta, l'attività fisica e lo stato fisiologico possono comportare variazioni tra i due cationi intra ed extracellulari anche in assenza di patologia. Nei soggetti sani, l'alimentazione può costituire il fattore predominante nella modificazione del gradiente dei due elementi anche se le variazioni tendono a riportarsi nel breve termine su valori di normalità.
  • Peso desiderabile (Definizione del peso ideale a partire dallo stato nutrizionale)
    Nella pratica ambulatoriale si utilizzano le equazioni, o le tabelle, del peso ideale come base di calcolo del regime dietetico. Esse si avvalgono di parametri, quali peso, altezza, sesso ed età. Ciò può costituire una fonte di errore non trascurabile per diversi motivi: 
    1. il peso ideale non tiene conto della reale composizione corporea,
    2. il peso ideale potrebbe essere un obiettivo utopistico mai raggiunto dal paziente nella sua vita adulta,
    3. il peso ideale non considera la struttura scheletrica e l'esatta ripartizione tra muscolarità e adiposità,
    4. il peso ideale potrebbe essere un obiettivo irraggiungibile per le capacità metaboliche dell'organismo,
    5. il peso ideale, spesso così distante da quello attuale, potrebbe enfatizzare le emozioni negative legate all'immagine corporea; di converso potrebbe rinforzare la psicosi al dimagramento tipica dei soggetti con un abito anoressico.
    Per tali motivi è opportuno che il medico valuti la composizione corporea, e più in generale, lo stato nutrizionale del paziente, concordi gli obbiettivi raggiungibili di calo ponderale e preveda piccole e graduali riduzioni del peso. Il peso desiderabile è quindi un obiettivo realistico concertato tra medico e paziente.
  • Idratazione, Adiposità e muscolarità degli arti e del tronco.
    La valutazione artometrica della massa muscolare degli arti e totale (TBM) completa l'indagine impedenziometrica e aggiunge nuovi spunti d'intervento clinico. Valori elevati indicano un soggetto con una buona muscolarità e dovrebbero pertanto indirizzare alla scelta di regimi dietetici che ne garantiscano il mantenimento. Al contrario, adiposità elevate evidenziano la necessità dell'intervento dimagrante, esplicabile con l'attività fisica, la dieta ipocalorica o il farmaco, in funzione dell'entità e della ripartzione delle stesse adiposità sul corpo. Come è noto i distretti adiposi sugli arti inferiori e a livello trocanterico son poco sensibili alla dieta.

I tessuti magri sono altamente conduttivi per l'alto contenuto in acqua ed elettroliti e oppongono una limitata resistenza alla corrente elettrica alternata. La membrana cellulare, caratterizzata da un doppiostrato fosfolipidico non conduttivo, posto tradue strati di molecole proteiche conduttive, rende le cellule elementi reattivi che si comportano comecondensatoriquando ad esse viene applicata una corrente elettrica. La sperimentazione sull'uomo ha evidenziato la scarsa significatività del parametro reattanza e soprattutto il suo incerto significato biologico e clinico (Consensus Conference on BIA, NIH 1994). Impedenza ed angolo di fase sono gli unici parametri che definiscono il comportamento del corpo umano al passaggio della corrente, e ciò avviene con ottima riproducibilità nelle più svariate condizioni fisiopatologiche. Impedenza ed angolo di fase quindi rappresentano parametri universali applicabili all'uomo indipendentemente dalla configurazione topologica del soggetto in esame.
La compliance del paziente appare elevata grazie al plus tecnologico dell'indagine e alla completezza dei referti. L'impedenziometria si differenzia dalla tecnica plicometrica per la rapidità dell'indagine e per la possibilità di valutare l'acqua corporea altrimenti non indagabile. Le analisi plicometriche risultano elettive per la stima della densità corporea e della massa grassa; mentre quelle impedenziometriche per la stima dell'acqua corporea e della masssa magra: due componenti che si completano vicendevolmente.

I punti di forza della metodica permangono nell'assenza d'invasività, nella portabilità, nella rapidità di esecuzione, nella facilità d'uso e nel costo contenuto. 


LE COMPONENTI CORPOREE NEL DETTAGLIO

FAT o FM (Fat Mass)
La FM rappresenta la massa lipidica (trigliceridi) totale del corpo. Il compartimento del grasso corporeo, anidro, non contiene potassio ed ha una densità relativamente costante di 0.9 kg/L. E' determinata in kg e nell'uomo di riferimento costituisce circa il 15 % del peso corporeo.

LA VALUTAZIONE IMPEDENZIOMETRICA


In ordine a una precisa sequenza metodologica l'analisi impedenziometrica consente le seguenti valutazioni:

E in aggiunta, nelle versioni di Impedenziometria Segmentale e Distrettuale:

Costi ridotti, rapidità e assenza di invasività, rendono l'impedenziometria un'indagine di composizione corporea ampiamente diffusa nella routine ambulatoriale. L'uso attuale è purtroppo limitato alla misura delle componenti grasse e magre, non dando il giusto rilievo alla misura dello stato di idratazione. Occorre ricordare che tale indagine è sorta per l'analisi dei fluidi corporei e che il monitoraggio di tali componenti offre una risposta a molti quesiti clinici; in particolare, durante la perdita di peso:il paziente perde acqua o massa grassa?

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